La settimana del 27 Marzo cinque rappresentanti dell’ABRM (Associazione Beppe e Rossana Mantovan) hanno visitato la Tunisia, per scoprire e confrontarsi con le realtà delle imprese femminili sostenute dal programma Ri-Eco de Femmes, cofinanziato dalla Regione Emilia-Romagna e dalla Provincia Autonoma di Bolzano. Il progetto è volto a supportare la partecipazione socio-economica delle donne rurali attraverso il sostegno e la messa in rete di cooperative femminili, nate nell’ambito del precedente progetto europeo di GVC, Eco de Femmes.

La delegazione, composta da Claudio, Lucio, Laura, Reinhard e Franco ha potuto scoprire il quadro istituzionale che circonda il progetto, in seguito ad una serie di incontri che hanno coinvolto l’organizzazione partner del progetto (RTES – Réseau Tunisien de l’Economie Sociale) e il Ministero dell’Agricoltura (Bureau D’Appui à la Femme Rurale). Gli scambi hanno messo in evidenza un quadro istituzionale e legislativo complesso e solo parzialmente favorevole alle esperienze di economia sociale. Dagli incontri sembra però emergere un panorama più positivo, con una nuova proposta legislativa che spinge per un ulteriore rafforzamento del ruolo dell’economia sociale nel Paese.

La delegazione ha poi avuto l’occasione di rendere visita a due delle realtà produttive sostenute da ABRM e dalla Provincia di Bolzano, il gruppo di donne di El Gallel e la Cooperativa di Cité El Khadra, situate rispettivamente nei governatorati di Sidi Bouzid e Kasserine. L’intervento GVC in queste zone è volto principalmente al rafforzamento delle capacità gestionali e produttive, nonché al miglioramento della qualità dei prodotti e delle possibilità di commercializzazione per le strutture dell’economia sociale femminili interessate.

La missione ha coinvolto due agenti di terreno tunisine (Salwa e Najwa) e la nostra esperta di marketing tunisina (Hend), oltre a me e alla mia collega Alessandra, anche lei volontaria europea per #EUAidVolunteers. Si è trattato di una bella opportunità di scambio intergenerazionale e interculturale, che ha permesso al gruppo di entrare in contatto diretto con le donne con cui lavoriamo, nonché di prendere conoscenza delle specificità dei loro bisogni.

A El Gallel la delegazione ha trovato un gruppo molto accogliente, nonostante l’isolamento di questa realtà produttiva. Il gruppo di El Gallel (composto a presente da 9 donne e 1 uomo) si occupa principalmente dell’allevamento di polli e si trova in una realtà molto isolata, a circa un’ora e mezza di strada da Sidi Bouzid.

Realtà di terreno

Consultazione partecipativa con il gruppo di El Gallel (allevamento polli)

Attualmente la vendita verte principalmente sui polli, piuttosto che uova. Nonostante la quantità di uova prodotte sia calata nell’ultimo anno (sia a causa di epidemie che per una serie di problematiche con l’incubatrice), le donne coinvolte nel progetto sono determinate ad andare a fondo con le formazioni tecniche e di commercializzazione previste per i prossimi mesi, in modo da rafforzare al meglio le loro tecniche produttive e gestionali.

La giornata successiva ha invece visto protagoniste le donne della Cooperativa di Cité el Khadra. La cooperativa si trova nel cuore della cittadina di Sbitla, una realtà più facilmente accessibile rispetto alla realtà di El Gallel, anche a livello di commercializzazione.

Realtà produttiva della Cooperativa di Cité el Khadra (1)

Realtà produttiva della Cooperativa di Cité el Khadra (2)

La cooperativa artigiana di Cité el Khadra è stata creata nel 2004 ed ha mantenuto gli stessi membri effettivi tra il 2016 e il 2017. Si tratta di una realtà molto consolidata, in termini della sua pluriennale esperienza di lavoro associativo. Le donne sono soddisfatte del prezzo e delle qualità del prodotto (principalmente tappeti artigianali a base di lana e morgum), competitivo rispetto agli standard nazionali. Le donne confermano di riuscire ad ottenere un beneficio soddisfacente dalle vendite, contribuendo a migliorare la propria condizione sociale.

Indubbiamente si è trattato di un viaggio molto arricchente per tutti i partecipanti. Come #EUAidVolunteers abbiamo trovato nella delegazione ABRM un gruppo molto disponibile all’ascolto che ci ha permesso di confrontarci e di crescere insieme. La nostra esperta di marketing ha avuto l’occasione di comprendere da vicino le caratteristiche delle imprese femminili beneficiarie, nell’ottica di sviluppare una strategia di accompagnamento che vada incontro ai loro bisogni specifici. Infine, la delegazione ha potuto conoscere da vicino la realtà dei progetti sostenuti, tanto nelle potenzialità e come nelle problematiche e nelle sfide da affrontare.

La donna rurale rimane certamente uno dei soggetti più fragili e a rischio di emarginazione sociale ed economica in Tunisia. Tuttavia il suo spirito imprenditoriale, conciliato alla forza del lavorare insieme, mostrano frutti promettenti, consolidando ulteriormente il suo ruolo nell’economia sociale tunisina.

Testo a cura di Valentina Tartari, EU Aid Volunteer – Gender Expert, GVC Tunisia

Foto di Alessandra Uberti Redighieri, EU Aid Volunteer – Project Management and Administration, GVC Tunisia

 

Leggi la notizia nel portale EU Aid Volunteers: http://www.euvolunteerportal.org/it/blog/alla-scoperta-delle-realta-cooperativismo-femminile-nella-tunisia-rurale/ 

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