Iniziato nel settembre del 2015, Getting Involved, il primo progetto di capacity building, ha cercato di aumentare le competenze delle organizzazioni dei paesi non europei nella gestione e prevenzione delle crisi umanitarie.

Getting Involved è stato coordinato da GVC all’interno di un consorzio formato da 4 ONG europee (GVC, Alianza por la Solidaridad, Hungarian Baptist AidAWO International) e 8 partner dei paesi terzi (MPP – Mouvement Paysan Papaye ad Haiti; GVC Tunisie in Tunisia; AVEDEC in Burundi; Alcaldia de Bilwi e Alcaldia de Waspam in Nicaragua; AWO Nepal e Guatemala; ANAP/K in Burundi), a cui si sono aggiunti 9 uffici locali di GVC e di Alianza por la Solidaridad in Libano, Cambogia, Bolivia, Perù, Cuba, Repubblica Dominicana, Mozambico, Giordania e Colombia in veste di associati del progetto.

Il progetto si è concluso il 31 agosto con un meeting di fine progetto tra GVC, Alianza por la Solidaridad e HBAid, un momento di confronto tra le organizzazioni coinvolte per scambiarsi opinioni sulle diverse attività svolte e avere nuovi spunti per attività future.

Durante i due anni di progetto, sono state rafforzate le capacità di circa 150 organizzazioni locali, è stato promosso il volontariato locale e sono state rafforzate e costruite nuove partnership per sviluppare progetti comuni all’interno di EUAV. Questi obiettivi sono stati raggiunti grazie a numerose attività: un toolkit dal titolo “Iniziativa EU Aid Volunteers: linee guida per le organizzazioni locali”, una formazione internazionale organizzata a Bologna nel giugno del 2016, a cui hanno partecipato 40 trainer provenienti da venti paesi, workshop locali e supporto nella certificazione EU Aid Volunteers.

«Getting Involved è un progetto – racconta Zsuzsanna Baczko di HBAid – che sembra un iceberg: all’inizio riesci a vedere solo quello che c’è in superficie, ma solo in un secondo momento realizzi che devi andare più in profondità. Inizialmente infatti non riesci a comprendere quanto questo progetto sia complicato». Per questo motivo si è resa necessaria una sempre più stretta collaborazione tra organizzazioni già certificate affinché aiutassero le nuove organizzazioni nel processo di capacity building.

Si sono svolte anche altre attività con l’obiettivo di far conoscere maggiormente l’iniziativa EUAV: una conferenza online organizzata durante la giornata del volontariato (5 dicembre) e una conferenza a Budapest, che ha offerto l’occasione a organizzazioni e giovani di conoscere l’iniziativa anche grazie a testimonianze dirette di volontari EUAV e rappresentanti di organizzazioni locali.

«È stata una sfida anche per noi, spesso infatti vi era la necessità da parte nostra di investire più tempo ed energie per coinvolgere maggiormente sia le organizzazioni locali sia le comunità.» Come ci racconta Stefania Piccinelli, responsabile dell’Ufficio Educazione alla Cittadinanza Globale di GVC, il processo di capacity building richiede parecchio tempo e lavoro, che però sono ripagati nel migliore dei modi: infatti è anche grazie a Getting Involved che 2 organizzazioni di invio di volontari e 14 organizzazioni ospitanti hanno ottenuto la certificazione che ora permette loro di partecipare all’iniziativa EU Aid Volunteers.

Per saperne di più sul progetto, clicca qui.

Condividi su

Il nostro sito web utilizza i cookie per migliorare i servizi e le esperienze offerte ai visitatori. La prosecuzione della navigazione ne comporta l’accettazione. Maggiori info

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi