A fine aprile, a Sidi Bouzid, ho preso parte a un corso di formazione, all’interno del programma Ri-eco de femmes cofinanziato dalla Regione Emilia-Romagna e dalla Provincia Autonoma di Bolzano, volto a formare le donne di quattro cooperative tunisine che producono tappeti e formaggi. La formazione aveva come tema il Marketing: le donne hanno potuto comprendere meglio le dinamiche che stanno dietro ai processi di commercializzazione dei propri prodotti, dinamiche sia locali sia potenziali, quali sono i punti di forza e di debolezza del proprio commercio.

È stata una formazione molto utile che ha visto ogni gruppo partecipare attivamente e in maniera propositiva, tutte insieme abbiamo anche pensato a un’etichetta per commercializzare i prodotti. Le donne della cooperativa di Cité el Khadra hanno beneficiato di un gioco di ruoli sulla vendita dei loro tappeti, gioco che è stato fatto in funzione della loro partecipazione alla fiera del Kram, fiera che si è tenuta  dal 28 aprile al 7 maggio e che le ha viste protagoniste. Particolarmente positiva è stata la sinergia con il CRDA di Kasserine (Ministero Tunisino dell’Agricoltura) che ha preso l’iniziativa di invitare vari gruppi coinvolti nella trasformazione del latte in formaggio, provenienti da Gafsa e Sbitla. Questa si è rivelata un’ottima occasione per le donne del gruppo di Majel Bel Abbes (una delle cooperative che produce formaggio coinvolta nel progetto) di conoscere nuove realtà produttive sul territorio e di scambiare punti di vista ed esperienze, soprattutto in merito alle tecniche di produzione e commercializzazione.

Alla formazione e agli output che abbiamo ricevuto, seguirà l’elaborazione di una strategia di commercializzazione volta a supportare ciascuna realtà produttiva nei suoi bisogni specifici. La strategia, accompagnata a un’analisi di mercato, servirà come strumento chiave per favorire una maggiore competitività dei prodotti delle donne coinvolte nell’iniziativa.

Formazione di marketing al CRDA di Kasserine con tre cooperative femminili coinvolte nella produzione di formaggi

 
Intervista a Hend Ben Miled, esperta di maketing del progetto Ri-Eco de Femmes

Come hai trovato la tua esperienza a Sidi Bouzid?

La mia esperienza a Sidi Bouzid è stata molto arricchente dal punto di vista personale in quanto, per la prima volta, sono entrata in contatto con delle donne che vivono in un contesto rurale, le quali hanno saputo mostrarmi tanta generosità e interesse.

Quali sono le differenze principali che hai potuto riscontrare?

Essendo nata e cresciuta a Tunisi, il mio stile di vita è molto diverso da quello delle donne delle regioni di Sidi Bouzid e Kasserine, nonostante viviamo tutte nello stesso paese, la Tunisia. Il nostro modo di vestire è diverso e anche le nostre tradizioni si discostano per un certo verso, incluso il nostro modo di parlare.

Come hai trovato il lavoro di terreno?

Mi è davvero piaciuto il lavoro di accompagnamento svolto con i gruppi di donne sostenuti dal progetto, soprattutto in quanto ho sentito che la formazione ha davvero beneficiato le partecipanti, che hanno mostrato un grande interesse e partecipazione durante la formazione. Sono rimasta sorpresa di vedere il numero di partecipanti aumentare e anzi raddoppiare tra il primo e il secondo giorno di formazione, in quanto significa che le donne hanno beneficiato del contenuto e hanno sollecitato altri membri a prenderne parte.

Quale era la tua idea delle donne all’inizio e alla fine della formazione?

Avevo più o meno immaginato che cosa avrei potuto trovare in queste regioni. Io sono agro-economista di formazione, quindi ho una certa famigliarità con il mondo rurale tunisino. Ho pensato di mostrarmi modesta, nonostante i miei diplomi. E’ proprio rispettando i costumi e tradizioni locali che ho potuto creare uno spirito d’intesa e guadagnarmi la fiducia delle donne. In questo modo siamo riuscite a costruire uno spazio di scambio reciproco, che è continuato ben al di là della formazione.

Qual è il tuo consiglio per le donne?

Il mio consiglio per le donne è quello di cercare di uscire un po’ dal loro villaggio, attraverso le molteplici opportunità fornite dal progetto (come le sedute di formazione, la partecipazione a fiere o visite di scambio) per scoprire altre realtà. Questo, insieme ad un maggiore spirito d’iniziativa e di rigore, è un aspetto fondamentale per migliorare la loro vita e la loro realtà quotidiana.

Come hai potuto relazionarti ai due supervisori locali del progetto, due ragazze che, seppure della tua stessa generazione, sono cresciute nel cuore delle regioni più svantaggiate della Tunisia?

Io e le ragazze non abbiamo una grande differenza d’età. Nonostante ciò, inizialmente, ho percepito un certo elemento di regionalismo, essendo io di Tunisi e loro di Sidi Bouzid. Il lavoro di squadra e la volontà di realizzazione di obbiettivi comuni nell’ambito del progetto ci ha permesso di conoscerci meglio e far fronte alle differenze tramite il dialogo e lo scambio di opinioni, esperienza che mi ha consentito di conoscere in modo più autentico la realtà di Sidi Bouzid.

Testo a cura di Valentina Tartari – Senior Volunteer in Gender Issues, Tunisia

 

Leggi la notizia nel portale EU Aid Volunteers: http://www.euvolunteerportal.org/it/blog/ri-eco-de-femmes/

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